Crudelia De Mon è l'iconica antagonista del romanzo per bambini I cento e uno dalmata di Dodie Smith (1956) e dei successivi adattamenti Disney. È ossessionata dalle pellicce e in particolare dai cuccioli di dalmata, che intende scuoiare per farne cappotti.
Origini: Il personaggio di Crudelia De Mon è ispirato a un personaggio reale, una donna che Dodie Smith conosceva e che aveva una passione per le pellicce.
Aspetto Fisico: Crudelia è caratterizzata da un aspetto scheletrico ed eccentrico. Ha capelli bicolore (metà bianchi e metà neri), indossa abiti sfarzosi spesso di pelliccia e guida un'auto di lusso rossa e nera (in genere una Panther De Ville o simili). Il suo aspetto contribuisce a sottolineare la sua natura malvagia e il suo disprezzo per le convenzioni sociali.
Personalità: La sua caratteristica principale è la sua ossessione per le pellicce, che la porta a comportamenti estremi e crudeli. È egoista, capricciosa, irascibile e spietata. Non si cura del benessere degli animali o delle persone, purché possa ottenere ciò che desidera. La sua risata maniacale è un altro elemento distintivo del personaggio. Possiede una forte dipendenza dal fumo, con un lungo bocchino per sigarette.
Motivazioni: La sua motivazione principale è l'avidità e il desiderio di possedere qualcosa di unico e lussuoso. Vuole realizzare un cappotto di pelliccia fatto con la pelle dei cuccioli di dalmata, un atto di crudeltà che la rende un personaggio particolarmente odioso. Il suo comportamento è guidato dall'ossessione e dalla mancanza di empatia.
Ruolo nella Storia: Crudelia è la principale antagonista, responsabile del rapimento dei cuccioli di dalmata e della creazione di un pericolo costante per gli stessi. La sua presenza crea tensione e conflitto nella storia, spingendo i protagonisti (Pongo, Peggy e i loro proprietari) ad agire per salvare i cuccioli.
Influenza Culturale: Crudelia De Mon è diventata un'icona culturale e un archetipo della "cattiva" ossessionata dalla moda e dalla crudeltà. È stata interpretata in diverse versioni cinematografiche e televisive, da attrici come Glenn Close e Emma Stone, ognuna apportando una propria interpretazione del personaggio. Il suo nome stesso è diventato sinonimo di malvagità e spietatezza. La sua figura è un chiaro esempio di villain memorabile e ben caratterizzato.
Adattamenti Cinematografici:
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